Pubblicato da RODOLFO
Ad oggi sono circa quattro mesi da quando ho variato il mio stile di alimentazione diventando vegetariano. Prima di allora era la regola l'affettato una o più volte la settimana, la cotoletta di carne ed il pesce che pare sia indispensabile per gli omega 3.
Poi d'un tratto più niente.
Per molti è una condizione a dir poco inattuabile ed impossibile da sostenere, vuoi per i tanti luoghi comuni, vuoi per la mancanza di notizie negli usuali canali di informazione, ed anche per la sensazione di vuoto che molti sostengono di provare, nel senso di una totale mancanza di alternative alla tradizionale dieta a base di cibi animali.
Quando si tratta di mangiare fuori con amici la domanda è sempre la stessa .... ma non mangi proprio nulla? neanche il pesce? .... la maggioranza è convinta che il vegetariano abbia deciso di fare ammenda vivendo come un asceta, con bacche e semi, qualche foglia tratta dagli alberi più bassi o dai cespugli e poi frutta in quantità industriale, una scelta a detta di molti paragonabile a quella che san francesco adottò ai suoi tempi quando cambiò vita.
Ebbene, per rimanere nel tema del presente post, volevo solo testimoniare che la mia esperienza, come quella di tutti gli altri vegetariani ha davvero dell'incredibile, nel senso che c'è un mondo parallelo di alimenti che molto spesso è assai più gustoso di quello ormai in voga, in quanto risulta notevolmente più vario e più invitante.
Nel mio caso ne sono un esempio la cotoletta di seitan, per la quale vado matto e che non cambierei più con nessuna fettina alla milanese; per non parlare dell'insalata con i germogli, del tortino di miglio, del tofu alla piastra con curry e peperoni.
Ovviamente grazie a mia moglie, alla quale vanno tutti i meriti (benedetto il cielo quando ha creato il sesso femminile!), posso testimoniare che non ho accusato alcun trauma né ho dovuto subire alcuna privazione, con ciò rendendo la mia scelta etica ancor più appagante.
Di certo è necessario operare i giusti bilanciamenti nei vari cibi e provvedere, quando è il caso con le dovute integrazioni, come per la vitamina b12, ma poi per il resto le regole sono assai facili da seguire e, fatta eccezione per il primo periodo di adattamento, con un pò di abitudine la nuova alimentazione può essere perseguita con estrema naturalezza.
Non solo, dal momento che le critiche dei più riguardano le paventate carenze nutritive, anche nel caso specifico posso testimoniare che le frequenti analisi a cui mi sottopongo periodicamente (sono un donatore di sangue), garantiscono con i loro esiti nella norma, l'assoluta sicurezza per la mia salute della mia nuova alimentazione vegetariana.
Ecco un tipico piatto vegetariano preparatomi da Adele qualche giorno fa:
Cotoletta di seitan con contorno di Kamut piccante
Frittatina all'erba cipollina
Funghetti grigliati
Insalata mista con germogli e semi vari